Pleiades

di Davide Nudo

H prese il treno quella mattina. Sarebbe stato un viaggio lungo e snervante ma soprattutto, l’ultimo viaggio. Troppe cose care si erano perse in quegli anni di guerra, molte persone sono rimaste in quei luoghi sventrati anche della terra che reggeva alberi, case, intere città quando intere famiglie combatterono per rivendicare quelle piccole cose che anni di dura repressione avevano negato. H fu sempre in prima fila durante i combattimenti, quando tutto finì decise di lasciare tutto, non aveva rimorsi: il suo dovere era proteggere la Famiglia Reale, e lo mantenne in pieno. Lasciare un mondo che lo aveva nutrito sin dall’infanzia con le illusioni dei miti della sua gente, di poter rendere il meglio in qualsiasi cosa. La guerra gli aveva portato davanti agli occhi una situazione difficile, un nodo di Gordio che neanche un Dio si sarebbe permesso a sciogliere; la guerra gli aveva portato davanti agli occhi con la forza del mare in tempesta l’immagine, pochi secondi, di sua figlia uccisa da uno degli ordigni. Alla fine dei combattimenti, si passò alle domande: eventi simili non danno il tempo di respirare per chiedere, danno solo il tempo di reagire e tenere il fiato il più a lungo possibile per farsi largo tra i cadaveri e H, vedendo il corpo di sua figlia svanire all’istante, aveva fiato a sufficienza per dare a tutte quelle domande una sola risposta. Basta. La sua testa era colma di ricordi marci, non più fotografie da mettere in un album e far vedere con orgoglio, ma vergogne nude e crude da nascondere non appena se ne presentava l’occasione. Opprimevano la sua testa e non riusciva a darsi pace; anche durante il viaggio i fantasmi di quel passato non troppo lontano attanagliavano la sua mente. Ma vedendo l’immagine delle Pleiadi avvicinarsi poco alla volta, la sua mente poteva meritarsi il premio che non aveva mai accettato dopo i combattimenti. Ora era un uomo libero: libero dalla paura e libero dal passato.

~ di HerrStein su dicembre 14, 2009.

Una Risposta to “Pleiades”

  1. Mi piace. Ti lascio un link:
    http://elianto84.altervista.org/tasme.php

    Prometto di linkarti e inviarti qualcosa a breve:
    forse ci rivedremo dal vivo, ma se così non fosse
    ti auguro delle belle vacanze — Jack

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