Nove

di Davide Nudo

Ovunque la tua voce, come eco cosmico
di stelle lontane, richiama il mio nome;
verso le tundre, dove la bellezza del presente
si confonde con spensierati giochi infantili
di un’epoca sigillata dal mito nelle nostre menti.

Ancora tremante la tua ombra sul mio cuore;
dopo notti e giorni passati con il pensiero
dei tuoi occhi, mai veri se non visti da vicino.

È in quelle notti fredde che immaginai
di perdere la follia nel tuo immenso mare rosso.

E ora, passatene altre, e iniziatene nuove,
celato sotto una lieve coperta di nubi che sovrastano
le mie memorie, altro non rimane che un sogno,
l’ennesimo, sui tanti futuri che ci attendono
sperando che i più cupi non si svelino mai.

~ di HerrStein su gennaio 25, 2010.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

 
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.